Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Visitare il parco nazionale dei monti sibillini è senza dubbio un’avventura straordinaria.

Tra le rocce e la forza del fiume scopriamo quali sono le passeggiate e le escursioni più consigliate.

 

I Monti Sibillini sono costituiti essenzialmente da rocce calcaree, formatesi sui fondali di mari caldi. Le cime superano in molti casi i 2,000 m di quota, come la maggiore del gruppo, il monte Vettore (2,478 m S.I.M.), il Pizzo della Regina o Monte Priora, il monte Bove e il Monte Sibilla.

 

Dove Sono I Monti Sibillini

Mappa dei MONTI SIBILLINI

 

Il Parco nazionale dei Monti Sibillini diventa un’area protetta che custodia il massiccio dei Monti Sibillini e si allunga tra le regioni di Marche e Umbria, scendendo su quattro province: Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Perugia. È coordinato dall’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, sito a Visso.

 

Che cosa vedere

parco nazionale dei monti

Tra i luoghi da visitare è Visso, sede del Parco Nazionale. La leggenda narra che questa cittadina, caratterizzata da un piccolo e distintivo centro storico, è stata non meno fondata oltre 907 anni prima di Roma.

Giacché il suo riconoscimento come un comune autonomo fino all’invasione napoleonica, è stato diviso in cinque distretti chiamati “Guaite” tra cui Castelsantangelo e Ussita.

Non molto lontano da qui, seguendo un itinerario che può anche andare in macchina, apparano i Gola della Valnerina, scavato dal fiume impetuoso Nera e il gruppo di Monte Bove montagna di aspetto dolomitica.

Per la particolarità della sua posizione non si può non menzionare la città di Arquata del Tronto, unico comune in Europa in cui il suo territorio è compreso tra due parchi nazionali: Monti Sibillini (nord) e il Gran Sasso e Monti della Laga (sud), in Abruzzo.

 

Monti della Laga

Per anni i Monti della Laga sono stati uno dei luoghi geografici più segreti e nascosti d’Italia. La catena corre lungo il confine tra l’Abruzzo, le Marche e il Lazio a cavallo tra le province dell’Aquila, Teramo, Ascoli Piceno e Rieti, per la lunghezza complessiva di 24 km ed è divisa dalla catena del Gran Sasso dalla spettacolare stretta valle del fiume Vomano che culmina a Monte con il Passo delle Capannelle e con il Lago di Campotosto.

 

Da Norci a Preci

Il cuore di una parte importante del parco è Norcia , città natale del patrono Santo d’Europa, San Benito, e famosa per il suo ricco centro storico.

Poi un luogo di spiritualità, è Preci da vedere è l’Abbazia di San Eutizio, fondata nel 470 dC ed anche qui nata la Scuola Preciana di chirurgia.

Monti sibillini Sport ed escursioni

parco nazionale dei monti

 

Il turismo di trekking è molto diffuso nella zona, essendo delle mete ideale per chi vuole fare passeggiata sia con un tour organizzato o guidato degli esperti senderisti delle associazioni “Case del Parco”. Di particolare interesse sono alcuni percorsi tematici, come lo Zafferano così chiamato perché si corre lungo la vecchia strada di coloro che hanno portato la specie antiche dall’Abruzzo.

 

L’arrampicata sportiva è uno dello sport più attraente soprattutto nel nord del Monte Bove. Con strutture morfologiche e particolari condizioni ambientali legati a correnti atmosferiche, il parco è un paradiso anche per deltaplano e parapendio.

 

Altri sport che si possono praticare sono lo sci durante l’inverno nella Forca Canapine, il rafting e canyoning lungo i fiumi.

 

Inoltre è possibile scoprire in mountain bike molti dei luoghi più belli nel parco, grazie ai suoi numerosi sentieri adeguatamente designati per questa disciplina.

 

Da non perdere

Il Santuario di Macereto a Visso è un luogo idillico con circa 1000 metri di altezza. Si tratta di un complesso religioso, nei pressi del quale è sorto al momento del Castello dei Conti di Fiastra. Si tratta della massima espressione di architettura rinascimentista del secolo XVI nelle Marche.

 

 

Il lago di Fiastra

 

All’interno delle Marche ascendendo sul fiume Nera siamo di fronte ad un vero e proprio spettacolo: il Lago di Fiastra. Pur essendo un lago artificiale, le sue acque sono in tutte le stagioni di azzurro cristallino che riflette le cime delle montagne vicine. Da qui si può raggiungere la bellissima Valle Acquasanta con le sue splendide cascate e la famosa Grotta dell’Orso.

 

Le leggende della zona dei Monti Sibillini:

Lago di Pilato

 

La leggenda più conosciuta e quella nata per la presenza di una grotta subito sotto la sommità del Monte Sibilla e quella del lago di Pilato, a quota di circa 1,800 m, al centro del gruppo del Monte Vettore, ha dato forza alla creazione di mitiche favole pagane attorno a questa catena.

Si crede che queste fossero state montagne adatte per consacrare libri per la magia nera e che quella grotta, ormai oggi franata, fosse l’antro infernale della Sibilla (da cui prende il nome, la catena montuosa) che, secondo alcuni studiosi, lì si rifugiò dopo il processo di cristianizzazione dell’Impero romano.

 

Piatti tipici

A Castelluccio di Norcia sono un piatto imperdibile, le lenticchie DOP prodotti tipici della pianura frazione Castelluccio, da assaggiare cotti semplicemente con acqua, sedano, aglio, sale e pepe.

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