Le Ricchezze gastronomiche di Lombardia

La pianura padana terra di torrone, formaggi e salumi

Il sapore Antico della piana del Po

arte liutaria cremona

 

Tutti i paesi lombardi hanno maturato, nel flusso del tempo, piatti tipici, legati principalmente alla vita contadina e al frutto delle coltivazioni. Ricette popolari sono nell’epoca attuale rivelata e perfezionata sia dai singoli borghi sia dai più noti cucinieri moderni.

La vasta pianura lombarda rivela la magia della natura nel suo splendore e bontà grazie alla terra fertile ricca di acqua. Le acque dei fiumi che sfociano nel PO, le acque delle sorgenti, il canale in opere d’irrigazione fanno di questa zona una tra le più produttive d’Italia.

In via di sviluppo, in questa magnifica terra tutti i tipi di grani quali riso, cereali, frutta, legumi e semi raccoltati insieme servivano come alleviamento dei bovini di latte, i foraggi, che fin dal Medioevo componevano la base dell’alimentazione del bestiame.

Come nasce il Grana Padano?

 

La storia racconta che il formaggio grana della pianura padana appare nel 1134 XII secolo nell’abbazia di Chiaravalle, undici chilometri a sud di Milano. I monaci Benedetti elaboravano le rimanenti di latte in un formaggio che si potesse preservare a lungo, denominato in passato casus vetus (caccio invecchiato) predecessore del Grana Padano DOP . Era prodotto in esatte caldaie all’interno dei monasteri che possono essere considerati i primi caseifici.

Perché si chiama grana padano?

La comunità che non aveva conoscenza de la lingua latina, gli assegnò un altro nome, derivato dalle caratteristiche della pasta, massiccia ma granulosa. Così nacque il nome di formaggio di grana o più semplicemente grana.

Il prodotto lattiero-caseario, più rappresentativo della pianura padana de gusto intenso e de consistenza granulosa da oggi, sempre presenti nelle cucine delle famiglie italiane. È elaborato a base di latte crudo, parzialmente scremato per affioramento naturale una della sua caratteristica speciale è la lunga conservabilità.

La tradizione Cremonese

sapori di cremona

L’offerta casearia continua a Cremona, città le cui nobili tradizioni gastronomiche sono all’altezza di quelle storiche e culturali: Le piazze medievali, il Torrazzo, il Duomo, la Loggia dei Militi ,il palazzo del Comune, il Battistero, il Museo del violino e i capolavori di arte liutaria trovano in tavola un contrappunto, il sapore nelle specialità più famose.

Il dolce tipico di Cremona è il Torrone, concepito nel 400, proprio per rappresentare con albume d’uovo, miele e zucchero, mandorle, noci, arachidi o nocciole e frequentemente ricoperto da due ostie, le fattezze della torre campanaria.

torrone cremonese

Un’altra tipicità cremonese è ugualmente la Sbrizulusa, una torta secca di farina di mais e di grano mischiata con strutto, scorza di limone e di liquore. Altrettanto tipico sono il “Pane Cremona”, torta morbida di farina di mandorle, ricoperta di cioccolato.

Il gusto del cremonese per l’agrodolce potenziato dalla tipica mostarda fino al vino non fermentato ardente, che abbina in un’armonica composizione la frutta e la senape.

Sbrizulusa cremonese

Inoltre i salumi, la cui varietà sotto gli effetti dell’influenza della vicina Emilia Romagna: Il salame cremonese IGP, profumato di vino e aglio, si abbina il cotechino di Cremona, il prosciutto cotto e lo zampone.

salame cremonese

Una gran parte dei piatti regionali sono realizzati con Grana Padano, creando il sapore inconfondibile della pianura padana. Ad esempio I marubini sono un tipo di pasta ripiena, che viene dichiarata come prodotto agroalimentare popolare per la regione Lombardia. Di tradizione cremonese, è elaborato a base di brasato, impasto di salame cremonese, grana padano, noce moscata, dalla forma quadrata, cucinati e serviti in tre diversi brodi, ottenuti mediante carne di manzo, maiale e pollo.

Il gusto di Lodi e Codogno

prodotti tipici cremonese

Nella terra d’origine del Grana, tra Lodi e Codogno, si prepara fino allora un formaggio dal gusto antico: Il granone lodesano o Lodigiano, dall’inconfondibile lacrima, la goccia di siero che stilla al taglio.

Specialità lodigiana e anche “La raspadüra” leggere sfoglie di grana e stracciate a coltello dalla forma.

 

Un’altra particolarità casearia e il pannarone, unico formaggio in Italia è l’assenza di sale che conferisce alla pasta, morbida e burrosa, un particolare sapore inizialmente dolce e suadente, ma diventa presto amarognolo e si evidenzia l’insolita mancanza di sale; il peculiare contrasto dolce-amaro e l’aroma del tutto caratteristico ne rendono un formaggio dal sapore e dall’odore insoliti, che non sono gustati a tutti.

Il latte del Lodigiano da vita a tanti altri prodotti, dal fresco stracchino al Provolone Valpadana DOP, fino al mascarpone, ottenuto dalla coagulazione della panna, bianchissimo, delicato è cremoso.

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