Cosa Vedere a Rovereto

Rovereto, il borgo storico che affiora tra acque e colline…

Che cosa fare, vedere, scoprire a Rovereto?

castello di Rovereto

 

Dov’è Rovereto

Sollevato tra vivaci colline e vigneti, il distintivo centro di Rovereto è situato sull’importante via di connessione fra Trento, Bolzano e Verona.

Innalzata dalla presenza, sin dal 1959, del principale museo futurista italiano, la città promette ai visitatori numerosi offerti di storia, arte, musica, cultura ma, particolarmente, la serenità di un paesaggio che evoca la pace in faccia al suo triste passato di guerra.

Momento storico cruciale

Rovereto, effettivamente, fu trascorso per lunghi mesi dal fronte della Prima Guerra, e la voglia alla pace durante quel momento storico cruciale, è divenuta un’autentica vocazione.

I modesti villaggi rurali cresciuti sulle colline e le storiche botteghe antiquarie contenute tra le strette stradine del centro storico, descrivono una serenità particolare, tentano di percorrere lunghe e graduali passeggiate, distanti dall’agitazione dei ritmi urbani.

 

La ricchezza delle acque

E chi visita Rovereto, è colpito dalla combinazione di pittoresche tracce veneziani e di lucide architetture d’impronta austriaca.

Palazzetti aristocratici, portici, sinuose vie medievali è un’ampia via settecentesca ne fanno una delle più affascinanti città dell’Italia settentrionale.

Le cime dalla Vallarsa, del Pasubio e del monte Finonchio si esibiscono da lontano, mentre sul borgo domina la fosca mole del castello. Ciò nonostante che rende la città precisamente speciale è l’abbondanza delle acque: Il Leno che la attraversa da est a ovest confluisce nell’Adige subito fuori del centro storico, è dalle molteplici fontane situate nelle vie e nelle piazze, fluisce una spumeggiante acqua di sorgente. E sono precisamente le acque ad aver deciso la fortuna di Rovereto. Quelle del torrente Leno, di fatto, furono utilizzate fin dal XV per somministrare energia ai filatori dell’industria serica urbana tramite un sistema di ruote idrauliche.

Che cosa vedere

fontana del Nettuno

L’itinerario di visita parte dalla stazione ferroviaria, di fronte alla quale si apre il lungo e frondoso Corso Rosmini diretto a piazza Rosmini, centro cittadino. Da qui transitando a destra un labirinto di vie porticate che si stendono in simpatiche piazzette, sì raggiunge il Castello è il torrente Leno. Seguendo via della Terra si ritorna a piazza Rosmini e s’imbocca il retto Corso Angelo Bettini, chiamato nel Settecento il “corso nuovo “sul quale si compaiono numerosi palazzi sette-ocenteschi.

 

Corso Rosmini

Unisce la stazione ferroviaria con piazza Rosmini, cuore della città. Lo affiancano numerosi edifici istituzionali, tra i quali il Palazzo di Giustizia e il Palazzo delle Poste. La parte finale del corso accoglie in un semicerchio il monumento ad Antonio Rosmini, messa di fronte alla casa originaria del filosofo.

 

Piazza Rosmini

Il cuore di Rovereto, è torreggiato dal palazzo della Cassa di Risparmio, edificato nel primo Novecento in strutture neo-rinascimentali. Il portico quattro-centesco appartenente invece al Palazzo dei Conti Dal Ben. Decora la piazza, una fontana circolare di fine dell’800.

 

Un labirinto di vie e piazze

Palazzo Todeschi Micheli

Da piazza Rosmini si diparte sulla destra la piccola via Orefici che si estendi rapidamente nella piazzetta Cesare Battisti, ornata dalla fontana del Nettuno. Prendendo via Mazzini sì arriva alla barocca chiesa della Madonna di Loreto. Nel vicino vicolo del Messaggero si trova il piccolo Museo del Caffè Bontadi, che descrive la storia di una delle più antiche torrefazioni d’Italia. Sulla Via delle Mercerie, che conduce a Piazza delle Erbe, si affaccia il Palazzo Todeschi Micheli, dove Mozart all’età di 13 anni tenne il suo primo concerto italiano. Seguono la frugale Piazza delle Erbe, con una bella fontana in pietra, è piazza Malfatti, arricchita dall’imponente palazzo Pizzini.

 

La vivace Via dei Portici

Si svolge lungo il corso d’acqua dalla Roggia grande, un tempo scoperto. La strada è percepita tra gli alti edifici, parzialmente sostenuti alle mura medievali, che dal XV secolo in poi ospitarono le attività di filatura e tintura della seta. Sulla sinistra, stradine e scalinate portano alla sovrastante Via della Terra.

 

Palazzo del Municipio

In fondo a via dei Portici si apre la piazza del Podestà, dove sorge il Palazzo del Municipio o Palazzo Pretorio. Costrutto dai veneziani nel 1417, presenta una bella facciata decorata da affreschi, è compita in alto da un decoro settecentesco. Nel cortile interno aperto sul Leno, una bella loggia descrive la storia di Rovereto con una serie di esterni ottocenteschi.

 

Il Castello

Una scalinata permette di passare da piazza del Podestà al Castello, un complesso trecentesco edificato dai Castelbarco su anteriori fortificazioni che con la sua mole imponente domina dall’alto Rovereto è il monumento più rilevante dalla città. Tra il 400 e il 500 i veneziani lo ingrandirono erigendo poderosi torrioni e trasformandolo in uno dei primi esempi di fortificazione costruita tenendo presente le attuali esigenze di difesa determinate dalla diffusione delle armi da fuoco. Durante il dominio austriaco fu utilizzato come caserma fortificata. Ora è sede del Museo Storico Italiano della Guerra.

 

Ponte Forbato

Il ponte Forbato unisce il rione di Santa Maria al resto della città. Ricostruito, a metà del secolo XIX sale in posizione molto spettacolare e panoramica: Invaso le acque del Leno fluiscono impetuose fra le rocche della Vallarsa; a monte si trova l’acquedotto che somministra ai cittadini un’acqua eccezionalmente fresca; a valle, il Leno si propaga nelle tre rogge che sostenerono per secoli filande, filatoi e tintorie per la lavorazione della seta. Sul lato contrario del ponte si nota un alto edificio con pareti ricoperte di porti e gratti in legno ispirato all’epoca veneziana.

Chiesa di San Marco

 

Via Santa Maria

Di là dal Leno, s’infila Via Santa Maria, che trapassa un rione caratterizzarsi da case patrizie settecentesche e pittoresche stradine. Sulla sinistra si affaccia la chiesa di Santa Maria del Carmine, fondata nel Medioevo, ciò nonostante rinnovata in epoca barocca.

Galleria museo Depero

Ritraversato il ponte, prendere Via della Terra, al n.53 si trova la galleria museo Depero, che fa parte del MART Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Il museo fu disegnato e realizzato da Depero stesso 1892-1960 e di essi sono le decorazioni alle pareti, i mosaici del pavimento, gli intarsi e immobili che lo arredano. Le opere sono circa 3000, i pezzi più espressivi sono gli arazzi in panno, i dipinti concepiti in concomitanza con il suo spettacolo “Balli Plastici” e alcuni manifesti pubblicitari.

Chiesa di San Marco

La chiesa di San Marco sorge su un passaggio di Via della Terra, dopo l’arco aperto nella Torre Civica inclusa nelle mura di difesa medievali. Fu costruita nel secolo XV, però è riparata più volte nel corso dei secoli. La facciata e moderna, il campanile seicentesco. L’interno, in stile barocco, e decorato di stucchi e affreschi e preserva altari marmorei.

Corso Bettini

Tornati in piazza Rosmini, si prendere il Corso Nuovo o Corso Bettini qui i palazzi neoclassici trasmettono un aspetto classico ed elegante. Sul lato sinistro del corso c’è il Teatro Comunale Riccardo Zandonai, inaugurato nell’anno 1784 e restaurato più volte. Segue i Palazzo Piomarta, detto anche della Pubblica Istruzione costruito a fine del ‘700, porge due rampe esterne di accesso all’ampio atrio, dal quale ha inizio lo scalone diretto al piano superiore. Il corso continua fino ai giardini pubblici intitolati a Giorgio Perlasca, il commerciante veneto che, durante la seconda guerra mondiale, riscatta dalla deportazione migliaia di ebrei ungheresi assegnando ai loro passaporti falsi.

Cosa Fare

Polo culturale dei musei

Riapparendo verso piazza Rosmini, sul lato contrario di Corso Bettini, si trova il nuovo e imponente polo culturale e dei musei di Rovereto. Costruito su progetto di Mario Botta e Giulio Andreolli, è indubbiamente la maggiore opera architettonica degli ultimi decenni in Trentino.

L’edificio è stretto fra due palazzi- Alberti e del Grano- e si apre al fondo di una corta via di accesso. Lo segue un’ampia piazza centrale, utilizzata per esibizioni e per rappresentazioni di vario genere. La parte principale del complesso è occupata dal Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, continuo alla quale si apre un auditorio di 460 posti. Il polo ospita infine la nuova ala della Biblioteca Civica, caratterizzata da un grande lucernario piramidale.

Biblioteca Civica Rovereto

Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

Ha una superficie di 14500 m2 di qui la metà destinati alle attività espositive e di ricerca: tra queste, il Centro Documentazione danza moderna e contemporanea. Vi sono esibiti i documenti e le opere originari dall’archivio del 900, qualificato in peculiari ambiti d’interesse, quali la storia del movimento futurista, il divisionismo, la storia dell’architettura italiana della prima metà del secolo XX. La collezione permanente si trova all’ultimo piano in una grande zona di 3000 m2, illuminata con luce naturale zenitale che è diffusa da un gran soffitto a lucernari; rappresentata da oltre 2000 opere, documenta la pittura locale e nazionale dal romanticismo ai nostri giorni, con un’attenzione esclusiva per le avanguardie del ‘900.

MART rovereto

 

Museo Civico

Di ritorno alla stazione verso Corso Rosmini, ci si entrano in Via Tacchi e in Via Vanetti, raggiungendo Borgo Santa Caterina. Qui spuntano il Palazzo Porolari, sede del Museo Civico. Le originarie collezioni ottocentesche essenzialmente: mineralogiche, paleontologiche, zoologiche e botaniche. Furono apprezzabilmente arricchiti dalle raccolte archeologiche e numismatiche provenienti in gran parte dalla Magna Grecia, donate al museo Paolo Orsi. Eccezionale e distintiva è la raccolta di circa 10.000 monete greche, romane, bizantine e Italiane.

museo civico rovereto

 

Cosa Scoprire Dintorni

L’eremo di San Colombano

É uno di quei luoghi per i quali il termine pittoresco è in verità appropriato. S’incontra dopo 2,5 km risalendo da Rovereto la valle del Leno in direzione della Vallarsa. Sulle prime, sembra un grande giocattolo collocato al riparo di una grotta. Poi ci si rende conto che si tratta di un complesso di edifici, tra qui una chiesetta consacrata al santo, innalzate su una parete alta 120 m2 sotto un tetto naturale di roccia. In un luogo all’apparenza inaccessibile. Si dice che il santuario sia stato eretto nel XIV secolo da un monaco; in seguito fu custodito da eremiti fino all’800. Nelle adiacenze si trova il ponte di San Colombano, dov’è il Leno di Terragnolo, si fonde a Leno di Vallarsa.

Sacrario di Castel Dante

Campana dei Caduti

Il sacrario dei caduti di Castel Dante, è raggiungibile transitando viale Schio e poi Viale Madonna del monte, è una costruzione cilindrica edificata nel 1936 sulle estreme ramificazioni del Cengio Alto a 304 m di altitudine. All’interno sono accolte le spoglie di 12.000 soldati italiani e austroungarici caduti sul fronte italiano durante la prima guerra mondiale.

 

Campana dei Caduti

Transitando viale Schio e Viale Miravalle, sì arriva dopo 4,5 km al colle di Miravalle 360 m, dove si trova la Campana dei Caduti, ogni sera battono 120 tochi in memoria delle vittime di tutte le guerre. Con un’altezza di 3,40 m, un diametro di 3,20 m e un peso di 226 kg è la più grande del mondo. La prima fusione 1924, fu fatta con il bronzo ricavato dai canoni dei paesi membri alla prima guerra mondiale. L’attuale esemplare fu rifuso nel 1964

Come arrivare

Arrivare a Rovereto in treno

La stazione ferroviaria di Rovereto si trova sulla linea Bologna-Brennero. Un servizio pubblico di trasporto collega Brentonico, la Val di Gresta, valli Vallarsa e Leno. C’è inoltre un servizio taxi, disponibile accanto alla stazione ferroviaria o alla fermata degli autobus.

 Arrivare a Rovereto in aereo

Chi preferisce di volare può considerare su 5 punti d’arrivo aeroportuali nelle province vicini al Trentino, da cui è fattibile raggiungere la città tramite le autostrade o anche la rete ferroviaria.

  • 70 km dall’aeroporto di Verona (Valerio Catullo),
  • 175 km dall’aeroporto di Venezia (Marco Polo),
  • 225 km dall’aeroporto di Milano-Linate,
  • 240 km dall’aeroporto di Milano-Malpensa
  • 80 km da nuovo aeroporto di Bolzano.

Per i turisti che viaggiano verso Malpensa e Linate è a disposizione il servizio di transfer aeroportuali che partono del centro ogni 20/30 minuti attivi 24 su 24.

Da Verona o Brescia c’è un servizio di autobus verso la stazione ferroviaria di Verona ogni giorni, con frequenza ogni 20 minuti a partire dalle 6.30 del mattino fino alle 23:35 sera.

Arrivando da Bergamo (Orio al Serio) c’è un servizio autobus per la stazione ferroviaria di Bergamo, con uscita ogni 15 minuti dalle 6.05 mattina alle 00.15 sera; per la stazione di Milano Centrale con partenza ogni 20 minuti dalle 04.30 mattina alle 01.00 sera per la stazione ferroviaria di Brescia.

Da Venezia verso il aeroporto Marco Polo, si trova un autobus per Venezia-Santa Lucia e Mestre-Venezia stazioni ferroviarie.

Venendo da Bolzano ABD Aeroporto, non c’è una connessione con l’aeroporto e gli autobus pubblici della città. La fermata dell’autobus prossima si trova a 600 mt dall’aeroporto della linea 10A o 10B. Pertanto è possibile arrivare a Trento in treno.

 Arrivare a  Rovereto in auto

Tenendo conto di se si parte da sud o nord, dirigersi l’autostrada A22 del Brennero uscita Rovereto Nord o Sud. Poi procedere lungo le indicazioni per il centro di Rovereto.

Del lato sinistro di Via Lungo Leno, c’è un parcheggio gratuito: a 10 minuti a piedi dal centro del nuoto.

A 5 minuti a piedi dal centro storico su Piazza Achille Leoni c’è un parcheggio a pagamento.

Arrivare a Rovereto in autobus o taxi

Da Trentino c’è gli autobus extraurbani con ampie frequenze orarie visita il sito ufficiale qui:Trentino Trasporti

L’autobus numero 2 vi porterà diretto al centro città, la fermata si trova sulla sinistra dopo aver camminato lungo Corso Rosmini dalla stazione ferroviaria in 5 min. a piedi

C’è possibilità di prendere anche i servizi di taxi vicini dalla stazione ferroviaria. Il costo del biglietto è di circa 7-10 €.

 

 

 

 

 

 

 

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