Tesori regionali del cioccolato a Torino

Il coioccolato ormai è sperimentazione, piacere inteso e appagante, innovazione.

 Torino dove il culto a la golosità artigianale è un modo de vivere

Nel salotto buono della città, può essere l’inizio di un itinerario di conoscenza dei tesori regionali piemontesi dei maestri cioccolatieri e di storie di antica tradizione, alla richerca di prelibatezze al cacao in luoghi di culto del passato e la contemporaneità.

Ma se la Svizzera ha inventato il cioccolato al latte, Torino e l’Italia sono la patria del gianduia. “L’amore degli italiani per il cioccolato è uguagliato solo dalla loro passione feticistica per noci e nocciole.<Paul Richardson>”

É vero, la crema da spalmare più famosa fa parte del nostro DNA, ma il matrimonio tra cacao e nocciole in Piemonte risale al 1865, quando il gianduiotto divenne il primo surrogato di lusso.

Il catalogo dei cioccolatini regionali piemontesi

 

Alchechengi cioccolato tipiciAlchechengi: è tipico della cioccolateria piemontese e lombarda realizzato soprattutto nel periodo autunnale: La bacca arancione, dal gusto leggermente acidulo, viene immersa nel cioccolato fondente ben temperato. All’interno non ha nocciolo. Mangiato il prelibato frutto, rimangono in mano le foglie secche attorno al picciolo.

 

 

 

alpino tipicità piemontesiAlpino:
creato nel 1922 del cioccolatiere Antonio Peyrano, alla forma del pirottino che lo contiene: Una corazza fondente che racchiude un ripieno al liquore. È un classico cioccolatino stampato

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Bacio di Cherasco Bacio di Cherasco:
 la pralina caratteristica di questa cittadina, in provincia di Cuneo, del glorioso passato e con un’antica tradizione legata al cibo degli dei: ha forma irregolare ed è realizzato in modo artigianale con fondente e nocciole tostate e finemente tritate.

 

 

il cioccolato a torino BassinatoBassinato o dragée
: Piccola delizia lucida e croccante, constituita da un semplice chicco di caffè, da un acino d’uva passa, da una mandorla o da una nocciola avvolti dal cioccolato. In francese si chiama dragée. In Piemonte questo tipo di preparazione è piuttosto diffusa tra gli artigiani, e realizzata in bassinne che ruotano e vengono riscaldate, mentre si spruzza lentamente il cioccolato all’interno.

 

prodotti regionale piemontesi BoeroBoero: 
è una ciliegia messa “soto spirito” nel Cognac per alcuni giorni; quindi, scolta dal liquore, viene avvolta da una camicia di zucchero <fondant>.Quando quest’ultima è raffreddata si procede alla glassatura con il cioccolato fondente. La sua caratteristica principale è quella di mantenere il nocciolo e il picciolo.

 

 

cremino-fiatCremino: 
è un cioccolatino a strati, con morbido gianduia intervallato da crema al cioccolato o al caffè o al limone. Il dolciere lo realizza in un telaio di metallo, e lo porziona con un taglierino a mano. Sono famosi quelli realizzati nel 1911 dalla Majani di Bologna., una delle prime fabbriche italiane di cioccolato, per il lancio della Fiat Tipo 4. Dal 1934 sono anche una specialità della Baratti & Milano, che per prima li battezzò “cremini”

 

 

cri cri torinense cioccolatoCriCri
: si tratta di una golosità incartata come una caramella divenuta di gran moda a Torino durante le Belle Époque. Ha un cuore di nocciole interna Toscana, ricoperto con cioccolato fondente e granella di zucchero croccante e colorata. Incerto l’anno di nascita: chi dice a Torre Pellice nel 1886, chi a Torino alla De Coster, ai primi del novecento.

 

 

cuneesiCunneese al Rhum: assai imitato, lo si ritrova come specialità sotto diversi campanilli piemontesi, con il nome legato alla località, ma adottanto un’identica tecnica di produzione. Costituisce un grande patrimonio della pasticceria cuneese.

 

 

 



cioccolatino grappiniGrappino: 
si tratta di un classico cioccolatino ripieno di grappa, creato nel 1962 nel laboratorio Peyrano

 

 

 

napolitaineNapolitaine
: è una mini tavoletta adatta per una degustazione, quadrata, sottile, e incartata singolarmente: In genere pesa 5 grammi

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tartufo cioccolato Tartufo: 
il suo nome deriva dalla forma irregolare, che vuole imitare il fungo ipogeo. Si realizza con un impasto a base di ganache, a volte si aggiunge pralinato di nocciole o si caratterizza con un’aromatizzazione al liquore. La superficie esterna viene e spolverizzata di cacao amaro.

 

 

tris tris noccioleTris di nocciole:
 è un classico della pasticceria torinese si tratta di tre nocciole intere tostate, tenute insieme dal cioccolato fondente o al latte.

 

 

arancini ricoperti con cioccolatoZest ricoperto:
Una semplice scorza di arancia candita -o meglio lavorata secondo l’antico metodo inventato a Carignano durante il carnevale- del tutto o in parte ricoperta di cioccolato fondente.

 

 

 

 

Che cosa si può bere con il cioccolato?

gustare cioccolato a Torino

Verrebbe da rispondere: L’acqua. Una regola che vale soprattutto per una degustazione professionale con il fondente. Nel caso di praline ripieni o di dessert, la libertà di abbinamento è molto più ampia. Ma se volete divertirvi, sappiate che le barriere sono fatte apposta per essere superate. Caffè, te alcolici, vino, birra, liquori: Nessun accostamento è troppo azzardato. Con certe porte e alcuni cioccolatino ci piace privilegiare il Barolo Chinato, un grande prodotto piemontese. Il vermut Antica Formula è indicato con certe tovelette salate o speziate da aperitivo. Un moscato passito si sposa bene con i gianduiotti mentre con un fondente si possono sperimentare abbinamenti interessanti di superalcolici, a seconda dei cru. Non soltanto un cognac X.O, del tipo invecchiato, ma anche molte tipologie di rhum.

Dove si può gustare un buon cioccolato a Torino?

Abbiamo privilegiato alcuni indirizzi dove le specialità a base di cioccolato sono realizzate in modo tradizionale, insieme con qualche rivendita di prodotti di qualità. Speriamo che siano per voi luoghi forieri di felicità.

Accornero Sperandri

Gianduiotti, cremini, creme spalmabili, torrone morbido al gianduia, uova di Pasqua decorate: Sono le specialità al cacao della tradizione artigiana Torinese. In Via Vanchiglia, troverete una pasticceria caffetteria dai banconi piene di mousse, meringate, bicchierini di cioccolato e torte. Nei reparti di produzione si respirano i profumi di un tempo: le nocciole appena tostate e aromi di cioccolato. Oltre ai gianduiotti estrusi, un punto di forza di Accornero Sperandri e la pranileria modellata a base di nocciola con preferiti e tartufi:circa 60 tipi di cioccolatini, che sono realizzati anche nudi e che troverete nelle vetrine di altri negozi cittadini, come produzione per conto terzi. Nel periodo Pasquale sono confezionate bellissime uova e istoriate in ghiaccia di zucchero e pupazzetti di ogni genere: le brave decoratrici mettono ancora in pratica le tecniche insegnate dal maestro cioccolatiere torinese Guido Bellissima, scomparso nel 1991.

Laboratorio e cioccolateria: VIA Pinelli 52, 101 44 Torino


Pasticceria: Via Vanchiglia, 32
 10124 Torino.

www.accornerosperandri.it

Colosseo

In un palazzo d’inizio Novecento troverete due vetrine che allietano un delle vie commerciale più congestionate di Torino. Gli elementi decorativi in cioccolato, frutto della passione del maestro pasticcere Roberto Pistone, cambiano secondo le stagioni: presepi e abeti agghindati durante il periodo natalizio, maschere per carnevale e trionfi di uova pasquali. Se questa creazione sono il biglietto da visita del locale, al banco caffetteria sarete accolti dalla gentilezza di Maria Rita Camandona, socia di Pistone.

A pochi passi c’è il Teatro Colosseo, che spesso ospita cantanti e importanti tournée musicali, del quale la pasticceria prende il nome di alcuni decenni. Nelle linda vetrinette con le praline modellate classiche, colpisce l’attenzione una sorta di bicchieri in cioccolato ripieno di crema gianduia e guarnito con nocciole: è stato battezzato “piemontesino”. L’offerta di mignon secche e fresche vanta un buon assortimento, con torte classiche. Tra le curiosità, troverete un gianduiotto da passeggio e qualche creazione in fondente, come le “Orme di Gatto”

Via Madama Cristina 69, 101 25 Torino

www.pasticceriacolosseo.it

Candifrutto Bottega del cioccolato

É un cioccolatiere frequentato della clientela “bene” Torinese, che ha raggiunto la notorietà grazie al passaparola e sviluppatosi in città fin da quando Alfredo Pagnanelli nel 1974 apre la prima bottega in Via Avogrado, specializzata nella canditura della frutta.

Le scorzette d’arancia ricoperte di fondente hanno fatto scattare la passione per il cibo degli dei nel figlio Rodolfo, che in seguito- con la socia Stefania Soncin- ha trasformato le attività in una” bottega del cioccolato”. É l’insegna che da dicembre 2009 compare del nuovo, ben arrivato, negozio da le vetrine dalle cornici di legno sotto i portici di corso Vinzaglio.

Le pentole in cioccolato riempite con le chiche (nocciole, mandorle, uvetta bassinate) contribuiscono un richiamo a entrare. Su tutte spiccano le tartine, quadratini lato 6 e 7 cm in fondente o in cioccolate al latte di 30 tipi diversi: Con frutta secca; noci, pinoli, anacardi, con frutta candita, albicocche, clementine, zenzero o con le spezie peperoncino, cannella. Completano la gamma le classiche praline, i preferiti e tavolette realizzate usando coperture di fondente monorigine.

Per questo motivo sono state battezzate “millesimati”: una scelta che Rodolfo fece quando ancora non si parlava di cru di cacao, coerente nella ricerca di prodotti biologici e senza coloranti. Da provare tartine con frutta candita.

Laboratorio: VIA Avogadro 18/c, 10121 Torino

Punto Vendita corso Vinzaglio 25/c, 10121 Torino

www.candifrutto. it

Last updated on 10/16/2017 7:15

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